Marroni spiritosi

Marroni spiritosi
Uno dei protagonisti dell’autunno è il marrone, da non confondere con la castagna, infatti quest’ultima è il frutto della pianta selvatica, mentre il marrone deriva da innesti su piante selvatiche di castagno, quindi è coltivato.
Alcune differenze le rendono facilmente riconoscibili:
la pezzatura va a favore dei marroni, sono più grandi e allungati; i ricci del marrone solitamente ne contengono uno solo; la buccia nella castagna è più scura mentre nel marrone più chiara con striature scure; la base del frutto (ilo) è più tondeggiante nella castagna mentre nel marrone è più rettangolare; la pellicina interna che ricopre il frutto (episperma) è più spessa e penetra nella castagna dividendola anche in più parti, mentre nel marrone accade raramente ed è quindi più facile da sbucciare.
A livello di gusto i marroni hanno una polpa più fine e più zuccherina rispetto alle castagne, quindi sono più aromatici e profumati.
Numerose sono le varietà sia di marroni che di castagne presenti sul nostro territorio.
Oltre alle classiche caldarroste cotte e mangiate al momento, ecco una ricetta sottovetro per gustare questi deliziosi frutti anche a raccolta terminata, ottimi da servire a fine pasto e non essendo troppo alcoolici sono graditi anche alle signore, la ricetta è di un’amica di mia mamma.

Ingredienti

Caldarroste
100 ml di alcool per liquori
100 ml di cognac (o brandy)
per lo sciroppo:
375 gr di acqua
375 gr di zucchero
scorza di un limone bio (o di arancia o miste)
qualche chiodo di garofano
½ stecca di cannella
½ stecca di vaniglia

Per prima cosa preparare le caldarroste utilizzando dei marroni sani e grossi, cuocerli nella padella forata oppure nel forno, ovviamente vanno “castrati” in precedenza, cioè bisogna praticare un taglietto nella buccia in modo che cuocendo non scoppino!
Quando saranno cotti sbucciarli e farli raffreddare (non li ho pesati perché ne abbiamo cotto un notevole quantitativo e poi ho utilizzato i migliori per questi vasetti).
Bollire a fuoco basso per 45-50 minuti gli ingredienti dello sciroppo, spegnere e lasciar raffreddare con le spezie (con questa dose di sciroppo ho riempito 6 vasetti da 250/300 gr).
Unire gli alcoolici allo sciroppo e mescolare, filtrare conservando le scorzette di limone o di arancia.
Sistemare le caldarroste nei vasetti (vanno incastrati bene, senza schiacciarli troppo in modo da non farli rompere), aggiungere man mano qualche scorzetta e coprire con lo sciroppo “spiritoso”, chiudere e gustare dopo un mesetto circa.

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